
Più controlli, più tecnologia e una presenza sempre più capillare sul territorio per contrastare caporalato, lavoro nero e sfruttamento della manodopera in agricoltura.
Il consigliere di amministrazione dell’INPS Antonio Di Matteo interviene sul Piano nazionale di vigilanza in agricoltura, sottolineando il valore dell’azione messa in campo dall’Istituto attraverso l’incrocio dei dati, l’attività delle squadre ispettive e la collaborazione con le Forze dell’Ordine.
«Legalità del lavoro e sviluppo del settore agricolo non sono due binari separati: sono le due facce di una stessa visione. Un’agricoltura che cresce, si modernizza e attrae investimenti ha bisogno di regole rispettate e di manodopera regolare e tutelata».
Di Matteo evidenzia inoltre il lavoro portato avanti dal ministro del Lavoro Marina Calderone nel contrasto al sommerso e il rilancio del comparto promosso dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, anche attraverso ColtivaItalia, il piano triennale 2027-2029 con oltre un miliardo di euro destinato al settore.
Un obiettivo preciso: costruire un’agricoltura più forte e competitiva, ma soprattutto un’agricoltura nella quale crescita economica e tutela dei lavoratori procedano insieme.
